Cittadini cattolici per il bene comune 27/10/13

31.10.2013 19:00

 

Nota del Movimento Irpino per il Bene Comune (M.I.B.C.)

Questa settimana Eugenio Scalfari commenta così l’attualità politica: “La fragile armonia è purtroppo il connotato dell'intera situazione italiana ed anche europea e perfino americana. Coinvolge i governi, i partiti, le società, l'economia, gli operatori della sicurezza pubblica; insomma tutti. Perfino la cultura. Anche la cultura è fragile, la morale pubblica è fragile, i comportamenti pubblici e privati sono fragili. Le cause sono molte. Ma ce n'è una che soverchia tutte le altre e le determina: noi siamo alla fine di un'epoca, quella della modernità, del pensiero profondo che a memoria del passato, vive responsabilmente il presente e costruisce il progetto del futuro. Quest'epoca sta morendo. Durerà a lungo la sua agonia. Come sempre accaduto nella storia. Cambierà il pensiero, cambierà il linguaggio, cambierà il costume e quasi nessuno sembra accorgersene, stiamo vivendo questi cambiamenti che non sono graduali ma radicali e drammatici. Pochi ne sono consapevoli ma i più non lo sono e vivono schiacciati sul presente, senza memoria del passato né speranza del futuro”.

Da Mercogliano è scomparso il giovane Gianluigi Russo. Dopo il ritrovamento della sua auto davanti al cancello della base Nato dismessa di Campomaggiore a Montevergine, di lui ancora nessuna notizia. Ecco la sua scheda: https://www.chilhavisto.rai.it/dl/clv/Scomparsi/ContentSet-ceaced88-cb09-4743-bc77-d479234e5030.html

L’ultimo scomparso della nostra Provincia risale al 4 giugno: https://www.tusinatinitaly.it/articolo/cronaca/3/avellino-scomparso-da-settimane-il-prof-paolo-candelmo/12954

Il Papa ha chiesto alle famiglie: “pregate qualche volta in famiglia? Qualcuno sì, lo so. Ma tanti mi dicono: ma come si fa? Ma, si fa come il pubblicano, è chiaro: umilmente, davanti a Dio. Ognuno con umiltà si lascia guardare dal Signore e chiede la sua bontà, che venga a noi. Ma, in famiglia, come si fa? Perché sembra che la preghiera è sia una cosa personale, e poi non c’è mai un momento adatto, tranquillo, in famiglia … Sì, è vero, ma è anche questione di umiltà, di riconoscere che abbiamo bisogno di Dio, come il pubblicano! E tutte le famiglie, abbiamo bisogno di Dio: tutti, tutti! Bisogno del suo aiuto, della sua forza, della sua benedizione, della sua misericordia, del suo perdono. E ci vuole semplicità: per pregare in famiglia, ci vuole semplicità! Pregare insieme il “Padre nostro”, intorno alla tavola, non è una cosa straordinaria: è facile. E pregare insieme il Rosario, in famiglia, è molto bello, dà tanta forza! E anche pregare l’uno per l’altro: il marito per la moglie, la moglie per il marito, ambedue per i figli, i figli per i genitori, per i nonni … Pregare l’uno per l’altro. Questo è pregare in famiglia, e questo fa forte la famiglia: la preghiera”.

Cfr. https://www.vatican.va/holy_father/francesco/homilies/2013/documents/papa-francesco_20131027_omelia-pellegrinaggio-famiglia_it.html

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