Cittadini cattolici per il bene comune 29/09/13

04.10.2013 00:13

Nota del Movimento Irpino per il Bene Comune (M.I.B.C.) 

Oggi, 29 settembre, Berlusconi compie 77 anni. In Parlamento, invece, è entrato nel 1994 e ci è rimasto per 19 anni. Come ha lavorato? Ai posteri l’ardua sentenza. Oggi il “processo Mediaset” lo vede protagonista per appropriazione indebita, frode fiscale e falso in bilancio. Essendo stato condannato per questi motivi, la legge Severino del 31/12/2012 prevede la decadenza di Berlusconi da senatore.

Eugenio Scalfari sottolinea nell’ editoriale di questa domenica: “Le dimissioni di tutti i deputati e i senatori del Pdl, chieste ed anzi imposte da Berlusconi e raccolte dai capigruppo Brunetta e Schifani, sono eversione vera e propria e così l'ha definita il presidente della Repubblica. Non sono in nessun caso paragonabili all'Aventino messo in atto novant'anni fa dai deputati antifascisti. Loro avevano quella sola risposta possibile contro il regime dittatoriale che aveva calpestato e distrutto la democrazia; questi di oggi hanno la democrazia nel mirino e sperano che con questa trovata possano travolgere lo Stato di diritto che è la base sulla quale la democrazia si fonda”. E precisa: “Ma le dimissioni dei parlamentari del Pdl non incidono sul numero legale. Alla Camera il Pd da solo ha la maggioranza assoluta; in Senato la maggioranza è di 161 membri mentre i senatori del Pdl, della Lega e degli altri loro alleati raggiungono i 117. Quindi il Parlamento può continuare a funzionare”.

Oggi, però, è anche san Michele e ci piace fare una considerazione anche per i non credenti. Questa figura è un Arcangelo che guida altri angeli buoni nella lotta contro un angelo ribelle a Dio, il diavolo. Nell'omelia della Messa di ieri, insieme al Corpo della Gendarmeria Vaticana, Papa Francesco ha detto che il male ha un passaggio attraverso il quale s’insinua per spargere il suo veleno: la chiacchiera (che porta l'uno a parlare male dell'altro, distruggendo l’unità). C’è quindi una guerra del buio contro la luce: “il diavolo cerca di creare la guerra interna, una sorta di guerra civile e spirituale”. Bisogna difendere perciò l’unità della Chiesa, ma come M.I.B.C. diciamo che bisogna difendere l’unità anche della Nazione, della propria famiglia e della società in cui viviamo, ciascuno facendo del suo meglio: no alla chiacchiera malevola, sì al dialogo che ci porta a parlare bene l’uno dell’altro.

Il nuovo numero del Settimanale Il Ponte ci da due spunti di riflessione:

  1. Bergoglio ha detto riguardo alla politica: “se qualcuno obietta che certi politici sono cattive persone che dovrebbero piuttosto andare all'inferno… questo qualcuno deve pregare per lui o per lei, perché possa governare bene, perché ami il suo popolo, perché serva il suo popolo, perché sia umile”! Criticare è più facile che impegnarsi! Occorre una testimonianza personale per la buona Politica, impegnandoci a non ripetere gli stessi errori!
  2. “Nella nostra provincia si aspetta ancora che qualcuno risolva la vertenza dell’IRISBUS. L’Irpinia è in grado di offrire solide e valide braccia per il lavoro, come fatto in passato e come dimostrano i casi dell’FMA, della stessa IRISBUS, le fabbriche dell’indotto FIAT, la FERRERO… ma viviamo in un periodo di crisi che, di fatto, ci taglia fuori dalla competitività. In Irpinia mancano le infrastrutture, a cominciare da adeguate vie di comunicazione, ferrovie ed autostrade in particolare. A queste condizioni nessun imprenditore investirebbe un solo centesimo. Sorprende che non ci sia stata una vibrata protesta dei cittadini e degli amministratori riguardo alla recente questione dell’acqua con il ridisegno degli ATO. L’acqua è, infatti, l’unica risorsa: l’Irpinia ha fonti minerali e termali. Lo avevano compreso bene gli antichi Romani che dal serinese facevano partire scorte di acqua che servivano ad approvvigionare le flotte pronte a salpare per conquiste e la gloria dell’Impero. La lezione della Storia non è stata ben compresa. La Regione Campania tenta di togliere il controllo delle sorgenti all’Irpinia e “sciupa” i finanziamenti europei. Peggio di così! In Campania i progetti sono circa 34mila, finanziati con 11 miliardi e 200milioni di euro, ma i pagamenti non raggiungono neanche i 4miliardi e mezzo, circa il 39,2%, un dato che penalizza tutte le province, in particolar modo l’Irpinia. Ha fatto decisamente meglio la vicina Puglia che ha raggiunto quota 56,1%” così si legge nell’editoriale. 
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